CORREZIONE DEL SENO TUBEROSO A MILANO
Il seno tuberoso (o costretto) è una malformazione mammaria congenita caratterizzata da uno sviluppo incompleto della ghiandola, base d’impianto stretta e areola spesso allargata o prolassata. La correzione chirurgica ripristina la rotondità, la simmetria e l’armonia naturale del decolleté.
Presso Clinica Forma a Milano, affrontiamo il seno tuberoso con tecniche chirurgiche avanzate di plastica ghiandolare, riduzione areolare e rimodellamento personalizzato (tramite protesi, lipofilling o approcci ibridi), restituendo sicurezza e naturalezza al corpo della paziente.
COS’È IL SENO TUBEROSO
Il seno tuberoso non è semplicemente un seno “piccolo” o “svuotato”, ma un’anomalia dello sviluppo embrionale della ghiandola mammaria. Durante lo sviluppo puberale, un anello fibroso rigido alla base della mammella impedisce la normale espansione dei tessuti, costringendo la ghiandola a crescere in avanti, verso l’areola, assumendo una caratteristica forma “a tubero” o “a cono”.
L’intervento di correzione mira a sciogliere l’anello fibroso, ridistribuire la ghiandola mammaria, riposizionare e ridimensionare l’areola ed eventualmente ripristinare il volume mancante.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Il seno tuberoso presenta caratteristiche cliniche tipiche:
- mancato sviluppo del polo inferiore – la parte bassa del seno risulta corta, piatta o inesistente;
- solco sottomammario troppo alto – la piega inferiore del seno è posizionata più in alto del normale;
- areole ampie o erniate – la ghiandola spinge verso l’esterno attraverso un’areola allargata;
- marcata asimmetria – spesso i due seni presentano gradi differenti di tuberosità e volume.
COME SI SVOLGE L’INTERVENTO
La correzione richiede un approccio personalizzato che combina diverse tappe chirurgiche:
- incisione e liberazione della costrizione – si incide radialmente l’anello fibroso rigido alla base del seno;
- rimodellamento e plastica ghiandolare – la ghiandola viene ridistribuita per riempire il polo inferiore;
- riposizionamento del solco e correzione dell’areola – il solco viene abbassato e l’areola ridotta di diametro;
- aumento e simmetrizzazione – se necessario, con protesi o lipofilling.
CHI SVOLGE LA CORREZIONE DEL SENO TUBEROSO?
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DOMANDE FREQUENTI SULLA CORREZIONE DEL SENO TUBEROSO
Come si riconosce un seno tuberoso e quanti gradi esistono?
Le caratteristiche tipiche sono un mancato sviluppo del polo inferiore del seno, un solco sottomammario posizionato più in alto del normale e un’areola ampia o erniata. In chirurgia plastica la gravità si definisce con la classificazione di von Heimburg, che prevede tre tipologie:
- tipo I (lieve) – deficit limitato al quadrante infero-interno. Il seno guarda leggermente verso il basso e l’areola è normalmente posizionata o lievemente deviata;
- tipo II (moderato) – deficit di entrambi i quadranti inferiori (infero-interno ed infero-esterno). La base d’impianto è stretta, il solco sottomammario è alto e l’areola è dilatata;
- tipo III (severo) – deficit di tutti e quattro i quadranti. La base della mammella è estremamente ristretta, il seno ha un aspetto strettamente conico o tubolare ed è presente una spiccata erniazione della ghiandola all’interno dell’areola.
Basta inserire una protesi per correggere il seno tuberoso?
No. Trattare un seno tuberoso come una normale mastoplastica additiva è uno degli errori chirurgici più gravi, perché inserire una protesi senza modificare la struttura interna rigida comporta un risultato antiestetico noto come “doppio solco” (double-bubble), in cui la protesi spinge sopra la fascia fibrosa senza distenderla. La correzione richiede sempre una plastica ghiandolare per rilasciare la costrizione fibrosa prima di ripristinare il volume. Le tecniche di spiegamento ghiandolare sono queste:
- incisioni radiali a “raggiera” – l’anello fibroso interno viene inciso chirurgicamente per rompere la costrizione e rilasciare la tensione;
- ghiandoloplastica a flap – il tessuto ghiandolare costretto viene inciso e “spiegato” verso il basso per creare una copertura naturale nel polo inferiore;
- ridisegno del solco sottomammario – viene ricreata una nuova piega naturale più in basso, per dare al seno una forma armoniosa a goccia.
Come viene corretta l'areola ampia o erniata?
Nel seno tuberoso la pressione della ghiandola contro la cute sottile dell’areola ne provoca spesso un progressivo sfiancamento, per cui l’areola appare sproporzionata rispetto alle dimensioni del seno o tesa verso l’esterno.
Con la tecnica del Round-Block (suture di Benelli) il chirurgo, attraverso una circoncisione attorno all’areola, elimina la cute in eccesso e riposiziona la ghiandola nel piano profondo. Il risultato prevede questi elementi:
- l’areola viene ridotta a un diametro armonioso (solitamente tra i 3,5 e i 4 cm);
- viene applicata una sutura interna permanente non riassorbibile (a borsa di tabacco), che impedisce all’areola di allargarsi di nuovo nel tempo;
- la cicatrice finale rimane finemente posizionata lungo il bordo esterno dell’areola, mimetizzandosi con il cambio di pigmentazione della pelle.
L'intervento lascia cicatrici visibili?
Le cicatrici si posizionano tipicamente in sede periareolare e/o nel solco sottomammario, aree che tendono a mimetizzarsi bene con il cambio di pigmentazione della pelle circostante.
Si usano protesi, lipofilling o tecnica ibrida?
Una volta sbloccata la costrizione ghiandolare, il chirurgo valuta insieme alla paziente come ricostruire il volume e la rotondità mancanti. Le opzioni sono queste:
- protesi anatomiche o ergonomiche – sono ideali nei gradi II e III per espandere il polo inferiore e garantire una spinta strutturale nei tessuti poco elastici;
- lipofilling (grasso autologo) – è perfetto per i gradi lievi o per le pazienti che rifiutano corpi estranei. Il grasso viene innestato per ammorbidire i contorni e riempire le zone carenti;
- tecnica ibrida (protesi più lipofilling) – rappresenta spesso il gold standard per il seno tuberoso. La protesi ripristina la struttura e il volume generale, mentre il lipofilling viene inoculato nei bordi e nel polo inferiore per mimetizzare gli impianti e ammorbidire i tessuti rigidi.
Il seno tuberoso è sempre associato ad asimmetria tra i due lati?
È molto frequente. Nel 70% dei casi le due mammelle si sviluppano in modo asimmetrico, con un lato che presenta un grado di tuberosità, forma o volume diverso rispetto all’altro. Per ottenere un risultato bilanciato il chirurgo pianifica un approccio differenziato per ciascun seno, che può prevedere:
- protesi di volumi, proiezioni o forme diverse tra destra e sinistra;
- una plastica ghiandolare più incisiva sul lato con tuberosità maggiore;
- se necessario, una mastopessi (sollevamento) monolaterale sul seno più ptosico o cadente.
Com'è il post-operatorio e quando si vede il risultato definitivo?
Il decorso richiede un’attenzione specifica, perché i tessuti mammari ricreati e la nuova piega sottomammaria devono assestarsi correttamente. Queste sono le fasi principali:
- contenzione – si indossa una fascia compressiva e un reggiseno contenitivo post-operatorio per 4 settimane, per stabilizzare il solco ricreato ed evitare lo spostamento verso l’alto dei tessuti;
- evoluzione del risultato (3-6 mesi) – nei primi tempi il polo inferiore può apparire teso e compatto. Con il passare delle settimane i tessuti si rilassano gradualmente e il seno assume la sua forma definitiva, morbida e naturale;
- cura delle cicatrici – le cicatrici periareolari e sottomammarie vengono trattate con fogli di silicone e creme elasticizzanti, per una guarigione estetica ottimale e quasi impercettibile.
Quanto costa la correzione del seno tuberoso?
Il costo varia sensibilmente in base a diversi fattori, tra cui:
- la gravità del seno tuberoso e le caratteristiche fisiche di ogni paziente;
- le tecniche chirurgiche utilizzate (plastica ghiandolare, riduzione areolare);
- il materiale scelto per ripristinare il volume (protesi, lipofilling o tecnica ibrida);
- la necessità di simmetrizzare i due seni, anche con procedure associate.
Per indicare il costo corretto è fondamentale prenotare una visita specialistica. Al termine della visita viene redatto un preventivo personalizzato, che consegniamo o inviamo subito dopo. Puoi consultare anche il listino prezzi completo cliccando qui.