Scheda del trattamento:

Tempo tecnico

60 – 120 min

Anestesia

Generale

Gonfiore o lividi

Rari

Ripresa normali attività

30-45 giorni

Durata del risultato

Stabile nel tempo

È condizione frequente quella determinata –  in esiti di gravidanze, perdite di peso importanti o interventi chirurgici addominali profondi – dalla separazione dei muscoli retti addominali, che sono normalmente uniti lungo la linea centrale dell’addome, la cosiddetta “linea alba” determinando quindi non solo una perdita di consistenza della parete addominale, ma anche la possibile formazioni di ernie, ossia la protrusione dei visceri addominali attraverso la parete muscolare.

Spesso infatti, soprattutto le donne dopo una o più gravidanze, magari gemellari o con acquisizioni di peso molto importanti, a distanza di mesi dal parto si ritrovano con un addome ben diverso rispetto a quello che avevano prima della gravidanza. Perché?

L’addome nei nove mesi della gestazione si è progressivamente dilatato per far posto all’utero e al bambino e questo ha determinato un allontanamento dei due muscoli retti dell’addome, nonché un assottigliamento e indebolimento del tessuto che forma la linea alba (una sorta di “cicatrice” che, come detto, unisce i due muscoli retti addominali). Seppur in buona parte dei casi questa è considerata una condizione fisiologica, e quindi normale, legata ai mesi successivi al parto e che normalmente si risolve entro le 8-12 settimane dalla nascita del bambino, in altri casi tale condizione non è destinata ad auto-risolversi e anzi può progressivamente peggiorare, paradossalmente anche e soprattutto in casi di pazienti che riprendano una attività sportiva intensa, che con l’intento di rafforzare la parete muscolare vedono invece strane “forme” sporgere dal centro dell’addome, proprio a causa della perdita di continenza muscolare.

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Un altro fattore di rischio è come detto il sovrappeso: che sia pre-gestazionale o legato alla gravidanza, questo espone a un maggior rischio di diastasi dei muscoli retti dell’addome, sempre in considerazione della “spinta” determinata da un eccesso di volumi dall’interno dell’addome.

La cosiddetta diastasi dei muscoli retti addominali può anche associarsi, in particolare dopo gravidanze multiple, a un eccesso di cute nella regione inferiore dell’addome o intorno all’ombelico, donando un antiestetico aspetta di pancia gonfia ma con cute rilassata.

L’unica reale soluzione a questo tipo di problema muscolare consiste in un intervento chiamato “sintesi dei muscoli retti addominali” che può essere eseguito da solo (e allora è maggiormente di competenza dei chirurghi generali) o in associazione a una addominoplastica (o miniaddominoplastica) in caso in cui si renda necessario correggere anche un eccesso di cute rilassata.

L’intervento di riparazione della diastasi dei retti addominali prevede un accesso chirurgico laparoscopico (i classici cosiddetti “tre buchini”) nel caso in cui non vi sia eccesso cutaneo da correggere, o un accesso simile al taglio cesareo nel caso in cui si voglia invece anche eliminare della cute sovrabbondante. Una volta raggiunto il piano muscolare, sarà possibile riavvicinare i muscoli tramite apposite suture profonde (per i casi meno importanti) o apponendo delle reti sintetiche (o semi-sintetiche) che verranno suturate al muscolo retto addominale destro e sinistro, garantendone quindi la totale continenza.

Decorso post-operatorio

La dimissione avviene in genere dopo 2-3 giorni, con la raccomandazione di portare una fascia addominale per almeno un mese e di evitare qualunque tipo di sforzo muscolare, proprio al fine di evitare che le suture apposte o le reti posizionate possano letteralmente “strapparsi” e quindi vanificare i risultati dell’intervento. Trascorso il tempo di guarigione biologica dei tessuti, la paziente può tornare a eseguire qualunque attività fisica, anche sportiva.