Scheda del trattamento:

Tempo tecnico

30 – 90 min

Anestesia

Locale o sedoanalgesia

Gonfiore o lividi

10-15 giorni

Ripresa normali attività

2-7 giorni

Durata del risultato

1-2 anni

Costo

A partire da 1500 euro

Il lipofilling, anche denominato innesto di tessuto adiposo autologo, è un trattamento di chirurgia estetica che viene sempre più richiesto per ringiovanire il proprio volto e il proprio corpo.

Nato specificamente con indicazioni di tipo estetico a livello del viso, come “sostituivo” rispetto ai classici filler a base di acido ialuronico, ne è successivamente stato ampiamente esteso il campo di applicazione, in virtù delle scoperte a riguardo delle proprietà biologiche del grasso, ricco di cellule staminali. Proprio per questo, e grazie all’attività rigenerativa del tessuto adiposo, tale tecnica chirurgica mini-invasiva è infatti a oggi largamente diffusa per il trattamento di cicatrici, esiti di ustioni, esiti di interventi chirurgici e traumi, sia del volto sia del corpo.

Proprio grazie alle sue infinite utilità in chirurgia plastica ricostruttiva, il lipofilling è tornato in voga anche in chirurgia estetica, non solo con lo scopo di rimodellare e dare nuovo volume a zone del corpo e del volto svuotate e poco armoniose, ma anche con l’intento di migliorare la qualità dei tessuti trattati, in virtù delle sue abilità rigenerative.

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Il lipofilling si basa fondamentalmente su tre fasi distinte, che vengono ovviamente eseguite tutte nella stessa seduta:

  • fase di prelievo: si effettua una sorta di piccola o media liposuzione, tipicamente a livello dei fianchi, delle cosce, dell’addome, spesso con l’impiego di piccole siringhe e cannule e quindi evitando gli strumenti più invasivi di una classica liposuzione
  • fase di preparazione del grasso: esistono diverse tecniche per preparare il grasso prelevato a essere reinfiltrato, producendo una miscela gelatinosa che mantenendo solo la componente “biologicamente utile” del tessuto adiposo. Tra le tecniche più note si citano la centrifugazione, il lavaggio, il filtraggio;
  • fase di infiltrazione: si esegue in anestesia locale con piccoli aghi o sottilissime cannule. Fondamentalmente quasi ogni regione corporea può essere interessata dall’infiltrazione di grasso, con particolare attenzione al volto e ai glutei.

Il lipofilling, pertanto, potrebbe essere definito come una sorta di filler, in cui la sostanza che viene iniettata è però il nostro stesso grasso corporeo.

L’intervento può essere eseguito sia in anestesia locale pura sia in sedazione. La scelta del tipo di anestesia spetta al medico in funzione dell’area che deve essere trattata, della sua estensione e in funzione della quantità di adipe che è necessario prelevare e reinfiltrare.

Quali vantaggi e benefici è in grado di offrirci il lipofilling?

Il più grande vantaggio offerto dal lipofilling è, probabilmente, quello di prevedere la correzione di rughe, deficit volumetrici e altri difetti superficiali mediate un tessuto “proprio”, cosiddetto “autologo”, senza quindi alcun rischio di intolleranze o allergie.

A ciò si aggiunge il fatto che la durata degli esiti di questo trattamento è in genere molto più duratura nel tempo rispetto alle più comuni procedure di medicina estetica, arrivando talora a durare ben oltre un anno. Si sottolinea tuttavia come, se da una parte l’effetto “riempitivo” può perdurare per oltre un anno, l’effetto di miglioramento della qualità dei tessuti trattati è stabile nel tempo.

Proprio per questo il lipofilling viene considerato un intervento da inserirsi nel novero della cosiddetta “chirurgia rigenerativa”: l’effetto delle cellule staminali contenute nel tessuto adiposo consente infatti alle regioni corporee trattate di riacquistare un aspetto migliore, una qualità migliore dei tessuti, che risultano quindi più turgidi, tonici, idratati. Non a caso, il lipofilling viene usato non solo in chirurgia estetica, ma anche e soprattutto in chirurgia ricostruttiva e rigenerativa, per trattare cicatrici, esiti di ustioni, di radioterapia, di traumi e di chirurgia oncologica, con l’intento di ridare ai tessuti un aspetto e una qualità che, per differenti cause, che sono stati persi. Ecco perché si parla di medicina e chirurgia “rigenerative” mediante l’utilizzo del grasso: la funzione del tessuto adiposo è quella non solo di riempire, ma di rigenerare un tessuto che, con gli anni, si è danneggiato e ha perso in qualità, continenza e funzionalità.

Pur trattandosi di un intervento chirurgico vero e proprio, non ne prevede in realtà la stessa tipologia di complicanze possibili e decorso postoperatorio. Se eseguito in ambienti sterili, in sicurezza e da specialisti del settore, infatti, gli unici reali effetti collaterali sono lividi più o meno importanti a livello delle zone trattate. Il recupero è immediato e, fatta eccezione per l’esposizione al sole sino alla scomparsa dei lividi, è possibile ritornare alle attività quotidiane già dal giorno successivo all’intervento.

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