La ginecomastia, caratterizzata dall’ingrossamento del tessuto mammario negli uomini, può manifestarsi in diverse forme, influenzata da fattori ormonali, variazioni di peso o combinazioni di questi. Il trattamento chirurgico della ginecomastia è mirato a risolvere sia l’aspetto estetico sia eventuali disagi psicologici associati, ripristinando un profilo toracico più maschile e armonico.

Classificazione e Approcci Chirurgici

La ginecomastia si classifica in “vera”, dovuta alla formazione di tessuto ghiandolare, spesso legata a squilibri ormonali, e in “falsa”, causata dall’accumulo di tessuto adiposo, tipica in individui con sovrappeso. Esiste anche una forma “mista”, che combina entrambe le caratteristiche. La scelta del trattamento dipende dalla natura della ginecomastia:

-Lipoaspirazione: Indicata principalmente nei casi di ginecomastia “falsa”, dove il problema principale è l’accumulo di tessuto adiposo. Questa tecnica permette di rimuovere l’eccesso di grasso, migliorando il contorno del torace.

-Rimozione Chirurgica del Tessuto Ghiandolare: Necessaria nei casi di ginecomastia “vera”, questa procedura comporta l’asportazione del tessuto ghiandolare in eccesso per correggere lo sviluppo anomalo del seno.

-Combinazione di Tecniche: Nei casi di ginecomastia “mista”, si può ricorrere a un approccio combinato che prevede sia la lipoaspirazione del grasso in eccesso sia la rimozione del tessuto ghiandolare. Questo approccio può includere anche la correzione dell’eccesso di cute per adattarsi al nuovo profilo pettorale.

Procedura e Recupero

La tecnica chirurgica varia in base alla classificazione e alla severità della ginecomastia. Le procedure possono svolgersi sotto sedazione lieve per interventi limitati o sotto anestesia generale per casi più complessi, che richiedono una rimozione significativa di tessuto o la correzione di un’eccessiva lassità cutanea.

Le incisioni sono generalmente piccole e strategicamente posizionate per minimizzare la visibilità delle cicatrici. Nei casi più lievi, l’incisione può essere limitata all’area areolare, mentre nei casi più estesi, potrebbero essere necessarie cicatrici più lunghe, estese alla regione pettorale inferiore e laterale.

Il recupero dalla chirurgia della ginecomastia varia in base all’estensione dell’intervento. I pazienti sono solitamente invitati al riposo nelle prime 48 ore e possono riprendere gradualmente le attività quotidiane, evitando sforzi fisici per le settimane successive. L’uso di indumenti compressivi è spesso raccomandato per supportare la guarigione e ottimizzare i risultati.